Avete comprato gli spinaci freschi dal contadino o al supermercato, ma adesso non sapete da che parte iniziare per prepararli? Impariamo insieme a farlo.

Iniziamo con il pulirli. Dobbiamo togliere i gambi che risultano più duri ed eliminare le foglie che non ci convincono, perchè ingiallite. Quindi dobbiamo metterli nella vasca del lavandino per lavarli. Dobbiamo accertarci di pulirli eliminando la terra. Riempiamo la vasca del lavello e sciacquamoli, tirando fuori gli spinaci e cambiando l’acqua in cui rimettere a lavare gli spinaci, fin quando le foglie non saranno pulite e fin quando non ci saremo accertarti che non ci saranno nell’acqua residui di terra.

Una volta puliti, mettiamo gli spinaci in un tegame o in una padella larga. Accediamo il fornello con il fuoco a livello moderato e con un coperchio copriamoli.

Io non aggiungo acqua per la cottura di spinaci. E’ sufficiente l’acqua che resta sulle foglie durante il lavaggio. Il vapore, che dal coperchio riscende sugli spinaci nel tegame, aiuterà a non farli asciugare. Durante la cottura non utilizzo il sale. Preferisco aggiungere un pizzico di sale a cottura ultimata. Non aggiungo assolutamente sale, se gli spinaci sono destinati a ricette per i miei bambini.

I tempi di cottura degli spinaci sono molto brevi: se vi piacciono al dente in massimo 5 minuti sono pronti. A metà cottura giriamoli.

Ultimata la cottura, scoliamo gli spinaci in uno scolapasta. Una volta che avranno perso l’acqua e si saranno raffreddati, strizziamoli leggermente con le mani. A questo punto gli spinaci sono pronti per essere usati per le nostre preparazioni. Possiamo davvero sbizzarrirci con l’utilizzo di questa verdura. A partire dal condirli semplicemente con olio e limone fino all’utilizzarli per ricavarne dei pesti o dei ripieni per delle paste fatte in casa.

Curiosità: non sono così ricchi di ferro come si è pensato per decenni e come ci è stato ripetuto da bambini “Mangia gli spinaci, che diventi forte come Braccio di ferro!”. Sembrerebbe che un ricercatore pubblicò una tabella in cui era indicato il contenuto di ferro negli alimenti inserendo però, a causa di un errore tipografico, un valore di ferro in 100 g di spinaci di 34 mg, contro i 2,9 mg reali. La tabella fu presa per buona da intere generazioni di nutrizionisti e, anche se il valore del ferro negli spinaci è stato rettificato dalla comunità scientifica, il mito continua ancora oggi.

Idee per ricette con gli spinaci? Ecco le mie proposte.

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