CUS CUS ZUCCHINE, GAMBERETTI, POMODORINI e SEMI DI SESAMO

“Scrivo canzoni poco intelligenti
Che le capisci subito non appena le senti
Canzoni buone per andarci la domenica al mare
Canzoni buone da mangiare
Sono canzoni poco irriverenti
Insomma canzoni come me, che ho perso tutti i denti
Canzoni per chi non ha voglia d’abbaiare o di ringhiare
Canzoni tanto per cantare”

Sono parole di Dario Brunori, cantautore consentino in arte Brunori Sas, di cui adoro molti testi perché hanno il potere di sprigionare le mie emozioni facendole viaggiare sulle note della sua chitarra. Nonostante provi a raccontarsi con parole semplici, sono i suoi intellettualismi che mi affascinano e riesco a perdonargli anche l’ispirarsi spesso al mio adorato Lucio Dalla.

Il suo cinismo, misto ad una sottile ironia, mi fanno riconoscere negli strumenti che utilizza per godersi la quotidianità. Ed anche i temi sui cui riflette sono quelli su cui più spesso mi soffermo a farmi domande. Le contraddizioni, lo scorrere del tempo inesorabile, la paura del dolore, la meraviglia delle cose semplici, le critiche accompagnate allo spronarsi per un cambiamento.

Ieri ho scoperto che è stato anche il conduttore di un programma televisivo trasmetto su Raitre e ho visto una puntata dal titolo “Dio è morto?”, in cui si parla di religione e spiritualità. Mi ha appassionato ascoltare le interviste, vedere i riti dei tamil cattolici della comunità indiana, l’avvicinarsi all’islamismo di musulmani cresciuti all’ombra del Vesuvio. Ho apprezzato anche l’intervento di Corrado Augias, il duetto con la cantautrice Maria Antonietta. E ho piacevolmente scoperto Guido Catalano con la sua poesia dedicata a Giuda

“ma Cristo, Giuda
trenta danari
che manco te li sei potuti godere…”

e Jacopo Leone un artista (anche se non si definisce così) di Catania, un uomo che sostiene di essere “in osservazione ad occhi chiusi” che alla domanda “ma c’è qualche cosa?” risponde “E che ne so io! Questa è la ricerca che sto facendo.” Racconta: “Realizzo delle pitture partendo dalle carcasse degli animali, partendo dalla spazzatura della pescheria, facendo un montaggio con pinne e teste per creare animali immaginari. Uso cogliere il momento del trapasso dalla vita alla morte dei pesci, con dei sudari effettivi che, anzichè calcare l’immagine, vogliono ricalcare la componente invisibile della vita. Il momento in cui l’anima ritrova la libertà.”

Voi lo avete visto il programma? Vi è piaciuto? Che idea avete sul tema? “Dio è morto?”

Cosa penso su questo argomento ve lo racconterò un’altra volta, perché adesso voglio preparare con voi il cus cus con gamberetti, zucchine, pomodorini e semi di sesamo.

Ingredienti per 4 persone

  • 300 ml di acqua
  • 280 g di cus cus
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 zucchina grande
  • 250 g di gamberi
  • 10 pomodorini
  • olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaio semi di sesamo
  • basilico
  • origano
  • sale
  • pepe

Preparazione

  1. Per la cottura del cus cus seguiamo le istruzioni sulla confezione che abbiamo acquistato. Per il nostro cous cous portiamo ad ebollizione 300 ml di acqua per 280 g di cous cous. Quando l’acqua arriva ad ebollizione versiamo il cous cous, aggiugiamo 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e spegniamo il fuoco. Lo mescoliamo bene e quindi lo sgraniamo con una forchetta.
  2. In un wok (o padella antiaderente) versiamo 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, la cipolla tritata, la carota e le zucchine grattuggiate utilizzando un grattuggia verdure con i fori larghi.
  3. Dopo un paio di minuti aggiungiamo i gamberi nel wok e lasciamo cuocere tutti gli ingredienti, a fuoco medio per circa 10 minuti. Durante la cottura aggiungiamo mezzo bicchiere di acqua e mescoliamo di tanto in tanto.
  4. Tagliamo i pomodorini ed aggiungiamoli nel wok nell’ultimo minuto di cottura degli ingredienti. A me piace che insaporiscano il condimento, ma senza cucinarsi troppo.
  5. A cottura ultimata versiamo il cous cous nel wok ed amalgamiamo con gli altri ingredienti, condendo con sale, origano, basilico, pepe, un goccio di olio evo a crudo e semi di sesamo.

Questo piatto semplice da realizzare è ottimo servito caldo, ma è ideale anche come piatto da asporto o servito freddo per una cena con amici. Possiamo quindi preparlo prima e tenuto pronto da servire per goderci la compagnia.

Vi auguro una giornata in cui non abbiate voglia di abbaiare o di ringhiare, ma solo di canzoni tanto per cantare.

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